L’aborto, un tema controverso che da sempre mi turba

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Ieri sera, leggendo i passaggi di una discussione piuttosto accesa sul tema dell’aborto mi sono venute in mente tutte una serie di riflessioni. “Cosa penso io? se capitasse alla mia donna? Come reagirei su una cosa del genere?”

Sono solo alcune delle cose che ho pensato e che mi hanno fatto fare un lungo ragionamento.

Il tema dell’Aborto non è facile da affrontare, per molti è una conquista di civiltà, per altri uno sfregio all’etica umana, per altri ancora un’offesa a Dio.

La legge sull’aborto viene approvata il 22 maggio del 1978, la famosa 194, che viene anche messa alla prova, 2 anni dopo, con un referendum che, come ben sappiamo, non riuscì nell’abrogazione della norma. Quindi se l’aborto è “legale” questo significa che sia anche “lecito”?

Su questo mi fermerei perché è veramente difficile dare una risposta a questo quesito. Ho sempre pensato che gli esseri umani (da qualunque angolazione “religiosa” possiamo guardarli) siano dotati di libero arbitrio e che siano veramente pochi i casi in cui non siano consapevoli delle loro azioni.

Potrei trovare decine di argomentazioni pro-aborto e altrettante contro, ma non è questo il mio intento. Tecniamente abortire è sopprimere una vita, spegnere l’esistenza di un “cucciolo d’uomo” che, forse si o forse no, potrebbe essere avere già un po’ di coscienza, vista così è un’indecenza ma solo se qualcuno, ingenuo a parer mio, crede che prima del 22 maggio 1978 l’aborto non fosse praticato.

Era praticato, praticatissimo, dal dopoguerra in particolare. C’erano i medici o santoni improvvisati che si preoccupavano di eliminare la “malefatta” con uno “zac” e via.

Quante donne hanno perso la vita così? Quante donne hanno cercato rifugio da questi “sciamani moderni” ? Tante, tantissime. E questo viene dal racconto di una donna anziana di 85 anni che, a 17, ebbe un ravvedimento improvviso davanti al portone del “dottore”, grazie a questo io posso essere qui a scrivervi.
Per cui la mia opinione è molto semplice più che imporre regole e leggi la Società avrebbe il compito di EDUCARE i cittadini ad un corretto utilizzo del proprio sesso.

Equilibrio, cari amici, le religioni per troppo tempo ci hanno detto cosa fare, pulendoci la coscienza davanti a cose terribili fatte in nome di una croce o altro simbolo. Ora BASTA.

Gli “scontri a fuoco” letti in questi giorni sull’argomento mi hanno fatto molto male e penso che tutti debbano farsi un esame di coscienza e capire DOVE questa società può MIGLIORARE per evitare che l’aborto possa esistere, perchè eliminare la pratica dell’aborto potrebbe significare un mondo migliore dove NESSUNO POSSA AVERE PAURA DI METTERE AL MONDO UN FIGLIO.

Allora la parola d’ordine è tolleranza perché io credo che anche se il diritto è sancito dalla legge non è facile abortire, non è facile MAI.

Il mio augurio da “pescatore di sogni” è che ci siano sempre meno aborti, che i politici siano onesti, che i concorsi li vincano sempre i migliori e che a parlare di “famiglia” siano persone che sappiano cosa sia.
Se ognuno facesse la tua parte queste inutili diatribe morirebbero in pochi secondi, LIBERTA’ di espressione e di azione, in poche parole LIBERO ARBITRIO, magnifico dono del Signore che spesso TUTTI ci dimentichiamo di aver ricevuto.

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One thought on “L’aborto, un tema controverso che da sempre mi turba

  1. vincenza zompa

    Bene Thomas,questa volta concordo con te su tutti i passaggi con cui hai argomentato la delicata tematica in questione.Anzi,dirò di più,che sia il PUDORE con cui ti sei espresso,un esempio e un monito per tutti coloro che al contrario si lasciano andare in un turpiloquio che non rende merito alla dignità della persona.

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