Morte all’#Expo2015, lunga vita all’Expo2015

Alla luce dei fatti successi ieri mi sono venute alcune riflessioni da fare, sull’opportunità che rappresenta questo Expo per l’Italia.

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E’ una grande occasione per il nostro Paese, in un momento difficile, di grande crisi, portare le eccellenze alimentari, le invenzioni, le innovazioni Italiane alla ribalta mi sembra una grande cosa.

E’ il modo con cui è stata fatta questa cosa che mi preoccupa, l’Italia è un paese fantastico, con caratteristiche uniche, con una biodiversità marcata, con differenze tra usi, costumi, dialetti, usanza che NESSUNO può vantare nel mondo.

Mi chiedo se non sarebbe stato meglio scegliere l’intero territorio Nazionale per fare questo EXPO, una fiera diffusa, montagna, mare, città d’arte, piccoli centri culturali, eccellenze agroalimentari, una vera vetrina per TUTTI NOI.

Ma poi, i 20 milioni di visitatori si sarebbero scontrati con la precarietà dei servizi, delle strade, dei trasporti pubblici quasi inesistenti, con l’impossibilità, in alcune zone, di beneficiare del progresso degli ultimi 100 anni. E allora il Matteuccio nazionale ne avrebbe sofferto, la sua immagine ne sarebbe uscita corrotta, lui, novello Giulio Cesare che illustra le bellezze italiane, lui che si inventa il brand “Very Bello” e regale 10 milioni di euro per un portale che un informatico di media bravura realizza per 2000.

Pensate che occasione ci siamo persi, quale grande occasione di mostrare al Mondo quale fosse la VERA Italia, fatta di gente umile, lavoratori, produttori, ingegneri, architetti, costruttori, impiegati, insegnanti.

Quale occasione ci siamo perse di far vedere a tutti ANCHE le eccellenze agricole del SUD nel posto dove vengono prodotte, come vengono allevati i nostri animali, come arriva un prodotto sui piatti di tutti.

Potevamo portare i visitatori nei gioiellini del centro Italia, nei borghi fortificati del sud, nei centinaia di parchi archeologici sparsi per il territorio.

Invece si dovevano regalare soldi ai costruttori, fare cattedrali nel deserto, costruire cose che saranno abbandonate dopo il loro uso (vedi le olimpiadi di Torino), SPRECARE SOLDI PUBBLICI.

SE FATTO COSI’ non si può che essere contro questa manifestazione che ieri ha fatto vedere al mondo quello che il mondo pensa di noi: Bocelli, l’Opera, il Design… senza far vedere neanche un angolo di quello che è questo Paese, ma d’altronde come potevano pensarlo diversamente? I nostri politici il PAESE NON LO CONOSCONO.

Si poteva realizzare una grande cosa, ma non si è voluto fare e ora l’EXPO è un mercatino natalizio, solo un po’ più grande.

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